Piña Colada

Il primo riferimento ad una bevanda denominata Pina Colada e contenente rum, latte di cocco e succo d’ananas lo troviamo nell’edizione del 16 aprile 1950 del New York Times. Questo è l’articolo originale: “ I cocktails delle Indie Occidentali variano dal famoso punch al rum della Martinica alla pina colada di Cuba (rum, ananas e latte di cocco).
A Key West ci sono numerosi swizzles al lime e punch, e gli abitanti di Grenada usano noce moscata nei loro drink al rum.” Un altro riferimento ad una bevanda chiamata Pina Colada, senza il latte di cocco però, precede il New York Times di quasi 30 anni: “ Il migliore però, è la Pina Colada. Il succo spremuto di ananas perfettamente maturo, shakerato con ghiaccio, lime, zucchero e rum in proporzioni delicate. Cosa c’è di più delizioso, lussuoso e morbido”, si chiedeva il giornalista del Travel Magazine nel gelido dicembre 1922.
Queste versioni ci fanno immaginare che un drink a base di ananas (pina, esp), mescolato, girato(colado,esp) con altri ingredienti esistesse nelle Antille già agli inizi del secolo scorso.
La versione moderna di Pina Colada pare sia stata partorita dopo tre mesi di ricerche, il 15 agosto 1954, al Caribe Hilton Hotel. Il padre di questo cocktail si chiama Ramon”Monchito” Marrero Perez che, in veste di capo barman del Caribe Hotel di San Juan, ebbe il compito di sviluppare un drink a base di Coco Lopez, un’ invenzione di Ramon Lopez Irizarry (professore di Agricoltura all’Università Statale di Porto Rico): si trattava di una crema di cocco molto dolce contenente polpa di noce di cocco, zucchero, acqua, sorbitolo, sale, acido citrico, glicol propilene, mono e di gliceridi, ecc.. Il cocktail composto di succo d’ananas, rum bianco, Coco Lopez e frullato con ghiaccio tritato fu denominato “Pina Colada” e fu servito il giorno suddetto in un convegno del governo di Puerto Rico che si svolgeva al Caribe Hilton, riscuotendo un successo immediato.
Anche in questo caso, c’è la contesa per la paternità di questo cocktail. L’uomo che contesta questa storia si chiama Don Ramon Portas Mingot e afferma d’aver inventato lui stesso questo cocktail nel 1963 al “ La Barrachina Bar” di San Juan, dove pende ancora la placca di marmo con la scritta : “La Casa donde naciò en el ano 1963 La Pina Colada por Don Ramon Portas Mingot”. Comunque sia, nel 1978, in occasione dei festeggiamenti del tre milionesimo Pina Colada organizzati da Ramon Lopez Irizarry, il governo portoricano proclamò il Pina Colada bevanda nazionale, mentre il Caribe Hilton Hotel onorava con una medaglia il “mitico Monchito”. Purtroppo in Inghilterra nei primi anni ottanta il cocktail si guadagnò una pessima fama essendo il drink preferito di Del Boy, il personaggio grottesco della popolarissima sit-com inglese, “Only Fools and Horses.”
Tuttavia, la Pina Colada resta uno dei cocktail tropicali più diffusi nel mondo, fresco e gradevole ma nel contempo eccezionalmente persistente e armonioso con un tocco cremoso e vellutato sul palato.
Il primo riferimento ad una bevanda denominata Pina Colada e contenente rum, latte di cocco e succo d’ananas lo troviamo nell’edizione del 16 aprile 1950 del New York Times. Questo è l’articolo originale: “ I cocktails delle Indie Occidentali variano dal famoso punch al rum della Martinica alla pina colada di Cuba (rum, ananas e latte di cocco).
A Key West ci sono numerosi swizzles al lime e punch, e gli abitanti di Grenada usano noce moscata nei loro drink al rum.” Un altro riferimento ad una bevanda chiamata Pina Colada, senza il latte di cocco però, precede il New York Times di quasi 30 anni: “ Il migliore però, è la Pina Colada. Il succo spremuto di ananas perfettamente maturo, shakerato con ghiaccio, lime, zucchero e rum in proporzioni delicate. Cosa c’è di più delizioso, lussuoso e morbido”, si chiedeva il giornalista del Travel Magazine nel gelido dicembre 1922.
Queste versioni ci fanno immaginare che un drink a base di ananas (pina, esp), mescolato, girato(colado,esp) con altri ingredienti esistesse nelle Antille già agli inizi del secolo scorso.
La versione moderna di Pina Colada pare sia stata partorita dopo tre mesi di ricerche, il 15 agosto 1954, al Caribe Hilton Hotel. Il padre di questo cocktail si chiama Ramon”Monchito” Marrero Perez che, in veste di capo barman del Caribe Hotel di San Juan, ebbe il compito di sviluppare un drink a base di Coco Lopez, un’ invenzione di Ramon Lopez Irizarry (professore di Agricoltura all’Università Statale di Porto Rico): si trattava di una crema di cocco molto dolce contenente polpa di noce di cocco, zucchero, acqua, sorbitolo, sale, acido citrico, glicol propilene, mono e di gliceridi, ecc.. Il cocktail composto di succo d’ananas, rum bianco, Coco Lopez e frullato con ghiaccio tritato fu denominato “Pina Colada” e fu servito il giorno suddetto in un convegno del governo di Puerto Rico che si svolgeva al Caribe Hilton, riscuotendo un successo immediato.
Anche in questo caso, c’è la contesa per la paternità di questo cocktail. L’uomo che contesta questa storia si chiama Don Ramon Portas Mingot e afferma d’aver inventato lui stesso questo cocktail nel 1963 al “ La Barrachina Bar” di San Juan, dove pende ancora la placca di marmo con la scritta : “La Casa donde naciò en el ano 1963 La Pina Colada por Don Ramon Portas Mingot”. Comunque sia, nel 1978, in occasione dei festeggiamenti del tre milionesimo Pina Colada organizzati da Ramon Lopez Irizarry, il governo portoricano proclamò il Pina Colada bevanda nazionale, mentre il Caribe Hilton Hotel onorava con una medaglia il “mitico Monchito”. Purtroppo in Inghilterra nei primi anni ottanta il cocktail si guadagnò una pessima fama essendo il drink preferito di Del Boy, il personaggio grottesco della popolarissima sit-com inglese, “Only Fools and Horses.”
Tuttavia, la Pina Colada resta uno dei cocktail tropicali più diffusi nel mondo, fresco e gradevole ma nel contempo eccezionalmente persistente e armonioso con un tocco cremoso e vellutato sul palato.

fonte: www.velier.it