Mixologist home made

Una delle ultime tendenze dei paesi anglosassoni, è l’offerta di drink con bitter e liquori “homemade”, infusioni di spezie con vodka, o radici esotiche come lo zenzero, bitter ai semi di papaya, cardamomo, cumino, vaniglia oppure lavanda. Uno dei “must” che viene tenuto conto dai critici internazionali è l’offerta di prodotti aromatizzanti realizzata in forma “casalinga” dal barman stesso, quasi questo fosse indice di qualità e cura degli ingredienti, purtroppo qui in Italia molte ASL non ammettono queste preparazioni, o mal le tollerano, imponendo severe restrizioni (documenti di provenienza degli ingredienti, storico della preparazione,quantità ridottissime ecc ecc ). Forse è un bene, forse no, non resta a me giudicarlo, certo che rispetto i nostri colleghi esteri, siamo penalizzati da una legislazione più severa. Questo però non ci vieta di conoscere a fondo le tecniche di estrazione ed infusione, per nostra soddisfazione personale o per il nostro consumo casalingo. Fiori, cortecce spezie, semi, tutto può essere spunto per un aroma nuovo ed inusuale, ad esempio i semi di papaya lasciati in infusione trasmettono un aroma erbaceo che ricorda l’erba primaverile appena tagliata. Inoltre, proprio come in un cocktail potremo miscelare tra loro le varie infusioni ricavate dalle droghe (sostanze vegetali usate per aromatizzare) per creare la nostra personale ricetta. Però, i semi o i fiori hanno consistenze diverse, e l’infusione o il decotto danno risultati diversi, quindi prima di mettersi all’opera è bene conoscere nei particolari le varie tecniche.

 

by dario comini